Landing page: che cos’è una pagina di atterraggio

Vendere è molto spesso una questione di psicologia. Questo principio può essere applicato anche nel marketing digitale, ad esempio nella costruzione di una landing page di successo. Landing page, letteralmente, significa “pagina di atterraggio”. Essa può essere una qualsiasi pagina web dove l’utente “atterra” senza passare dalla homepage. Tali pagine possono diventare però strumenti strategici di conversione da utenti a lead. Pertanto esse possono essere create appositamente, ad esempio come approdo da un banner pubblicitario o da un link in una pagina social. Vedremo di seguito alcuni brevi suggerimenti di copywriting per rendere efficace questo strumento.

Come creare una landing page di successo

Certamente, quando si costruisce una “pagina di atterraggio” strategica, avere una bella grafica è importante. Ma commetteremmo un grosso errore se ci fermassimo lì: essenziale – in una pagina di questo tipo – è il saper coinvolgere l’utente, inducendolo a compiere determinate azioni, evitando che questi abbandoni la navigazione del nostro sito. Quando il visitatore giunge in una landing page, deve trovare subito le informazioni che cerca ed essere contestualmente indotto ad agire secondo ben precise linee guida predeterminate: acquistare, lasciare dati, fissare un appuntamento, ecc. Non è sufficiente pertanto la sola descrizione di un’offerta. Ricordiamoci sempre che la landing page è il luogo di atterraggio del visitatore sul nostro sito, proveniente da siti esterni. Magari è anche la prima volta che ci visita: il messaggio presente in pagina deve essere quindi, necessariamente, il più coinvolgente possibile. E’ infatti statisticamente dimostrabile che la stragrande maggioranza degli “abbandoni” si verifica prevalentemente lì, al primo contatto col nostro sito web.

Psicologia e copywriting

Il contenuto testuale di una buona landing page riveste quindi una fondamentale importanza. Per realizzarlo al meglio è opportuno rivolgersi a copywriter professionisti, meglio se dotati di intuito psicologico. Capire la psicologia degli utenti può aiutare moltissimo a rendere efficace la pagina nel generare lead. Il titolo della pagina è certamente – dal punto di vista della persuasione a compiere azioni – uno degli elementi centrali. Esso dev’essere molto coinvolgente, d’impatto. Spesso è bene pensare ad esso alla fine, quando il contenuto descrittivo è ormai quasi del tutto definito. Assieme ad esso è però altrettanto importante strutturare comunicativamente bene i dettagli essenziali di ciò che offriamo: chiari, semplici e invitanti. La completa descrizione, magari prolissa e complessa, la lasciamo magari ad una pagina successiva. Sono diverse le tecniche di copywriting psicologico da poter adottare. Vediamone alcune.

Focalizzazione

Far concentrare il visitatore esclusivamente su qualcosa di specifico, tanto da condizionare il suo giudizio su ogni altro aspetto dell’offerta. Trovare quell’elemento caratteristico della propria offerta che la rende unica e che, per ciò stesso, riesce a “targettizzare” precisamente il bacino di clientela potenziale.

Timing

Lavorare su una determinata tempistica: per aderire, c’è tempo sino a una certa data. Porre scadenze può indurre l’utente a prendere una decisione.

Elenchi puntati ed Heading Tags

Spezzare il flusso dei paragrafi attraverso elenchi puntati ed heading tags ha una doppia funzione: favorisce l’indicizzazione della pagina sui motori di ricerca e rilassa la lettura per l’utente.

Testimonianze

Evidenziare le recensioni e le testimonianze dei clienti. Il sapere che altri hanno acquistato il servizio o il prodotto proposti e che si son trovati bene è un grandissimo incentivo all’azione.

Immagini e video

Utilizzare immagini e video. I dati statistici confermano che le pagine web in cui sono presenti foto a scorrimento o filmati, presentano tempi di lettura più elevati delle altre. Volti, sorrisi, paesaggi da sogno attraggono e suscitano in genere emozioni positive. I tassi di conversione possono in tal modo aumentare vertiginosamente.

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