Strumento gratuito

Generatore di QR code gratuito

Crea un codice QR per il tuo sito, il Wi-Fi, il biglietto da visita, WhatsApp o un evento. Colori, logo e scritta a scelta, download in PNG e SVG per la stampa. Senza registrazione, senza scadenza, e i dati non lasciano il tuo dispositivo.

1. Cosa deve fare il codice

Sito, pagina del menu, scheda Google per le recensioni, profilo Instagram o Facebook, catalogo, modulo di prenotazione… Se dimentichi https:// lo aggiungiamo noi.

2. Stile

Colore del codice
Colore di sfondo
Colore degli angoli
Combinazioni pronte
Dire cosa si apre aumenta le scansioni: “Menu”, “Lascia una recensione”, “Wi-Fi gratis”.
Logo al centro (facoltativo)
PNG con sfondo trasparente o SVG danno il risultato migliore. Il logo resta sul tuo dispositivo.

3. Impostazioni avanzate

4
1200 px

Come creare un QR code in 4 passi

  1. Scegli cosa deve succedere quando qualcuno inquadra il codice: aprire una pagina, collegarsi al Wi-Fi, salvare il tuo contatto, scriverti su WhatsApp, aprire la mappa o salvare un evento in calendario.
  2. Inserisci i dati. L’anteprima si aggiorna mentre scrivi e sotto vedi la versione del codice, il numero di moduli e la dimensione minima per stamparlo.
  3. Personalizza colori, forma dei moduli e degli angoli, logo e scritta. Se una scelta rende il codice difficile da leggere (contrasto basso, colori invertiti, codice troppo fitto) compare un avviso.
  4. Scarica e prova. SVG per tipografia e grafica, PNG per web e documenti. Prima di stampare centinaia di copie, prova il codice con almeno due telefoni diversi (un iPhone e un Android), alla distanza e con la luce in cui verrà usato.

Un QR code (Quick Response code) è un codice a barre bidimensionale: una griglia di quadratini, detti moduli, che contiene fino a qualche migliaio di caratteri. I tre quadrati grandi agli angoli, gli “occhi”, servono al telefono per capire dove si trova il codice e come è ruotato; il resto contiene i dati e una parte di ridondanza che permette di leggerlo anche se è un po’ rovinato o sporco.

Quale tipo di QR code ti serve

TipoCosa succede quando lo inquadriDove usarlo
LinkSi apre una pagina webMenu digitale, recensioni Google, catalogo, prenotazioni, pagina di un prodotto, profilo social
Wi-FiIl telefono si collega alla rete senza digitare la passwordBar, ristoranti, B&B, sale d’attesa, uffici con ospiti
Contatto (vCard)Il telefono propone di salvare nome, numeri, email, sito e indirizzo in rubricaBiglietti da visita, stand alle fiere, firma delle presentazioni
WhatsAppSi apre una chat con te, con un messaggio già scrittoOrdini da asporto, prenotazioni, assistenza, furgoni e cartelli di cantiere
EmailSi apre una nuova email con destinatario e oggetto già compilatiRichieste di preventivo, candidature, assistenza clienti
Telefono / SMSParte la chiamata o un SMS già prontoVolantini, cartelli “affittasi/vendesi”, assistenza tecnica
PosizioneSi apre Google Maps sul tuo indirizzoInviti, volantini, pagine di eventi, istruzioni per i fornitori
EventoIl telefono propone di salvare l’evento in calendarioInaugurazioni, serate a tema, corsi, webinar, open day
TestoIl testo compare sullo schermo, anche senza internetCodici, istruzioni brevi, messaggi, etichette di magazzino

Nel dubbio, scegli il link: è il tipo che funziona su tutti i telefoni, è il più semplice da leggere e, se punta a una pagina del tuo sito, ti permette di cambiare il contenuto in qualunque momento senza ristampare nulla.

QR code statici e dinamici: la differenza che conta

Un QR code statico contiene direttamente l’informazione finale: il link, la password del Wi-Fi, i dati del contatto. È quello che crea questo generatore. Funziona per sempre, non dipende da nessun servizio esterno e non può essere “spento” da nessuno.

Un QR code dinamico contiene invece un link corto a un servizio di terze parti, che poi reindirizza alla destinazione vera. Il vantaggio è che puoi cambiare la destinazione e vedere le statistiche delle scansioni; lo svantaggio è che il codice funziona solo finché paghi quel servizio. Molti siti di “QR gratis” creano codici dinamici che dopo 7 o 14 giorni smettono di funzionare o mostrano una pagina che chiede di abbonarsi: se nel frattempo hai stampato menu, adesivi o packaging, sei costretto a pagare o a ristampare tutto.

Il metodo migliore: statico, ma verso il tuo dominio. Crea il QR code verso un indirizzo del tuo sito, per esempio tuosito.it/menu o tuosito.it/recensioni. Se domani cambi il menu, la piattaforma delle prenotazioni o il link delle recensioni, ti basta aggiornare quella pagina o impostare un reindirizzamento: il codice stampato continua a funzionare, le statistiche le vedi in Google Analytics e tutto resta di tua proprietà. Non hai ancora un dominio? Puoi registrarne uno in pochi minuti.

Come misurare le scansioni con i parametri UTM e Google Analytics

Un QR code statico non “conta” le scansioni da solo, ma il tuo sito sì. Basta aggiungere al link i parametri UTM, delle etichette che Google Analytics legge per capire da dove arriva una visita. Con l’opzione UTM del generatore, l’indirizzo https://tuosito.it/menu diventa per esempio https://tuosito.it/menu?utm_source=tavolo&utm_medium=qr&utm_campaign=menu-autunno.

In Google Analytics 4 trovi i risultati in Report › Acquisizione › Acquisizione traffico, scegliendo come dimensione “Sorgente/mezzo sessione” o “Campagna sessione”. Usa sempre lettere minuscole e trattini al posto degli spazi, perché GA4 distingue Volantino da volantino. Se non sei sicuro che il sito registri correttamente le visite, controllalo con la nostra verifica del tracciamento.

Dimensioni e formati per la stampa

La regola pratica è 1 a 10: il lato del QR code deve essere almeno un decimo della distanza da cui verrà inquadrato. A questo si aggiunge la densità: un codice con pochi moduli (un link corto) si legge anche piccolo, uno con tanti moduli (un contatto completo, un testo lungo) va stampato più grande. Il generatore ti mostra il lato minimo consigliato per il codice che hai creato.

SupportoDistanza di letturaLato consigliato
Biglietto da visita, etichetta15–25 cm2–2,5 cm
Menu o segnaposto sul tavolo30–40 cm3–4 cm
Volantino A5/A4, brochure30–50 cm3–5 cm
Locandina A3, espositore da banco1 m8–10 cm
Vetrina, porta d’ingresso1,5–3 m15–30 cm
Furgone, cartello di cantiere, roll-up3–5 m30–50 cm

Il margine bianco non è uno spreco

Lo standard ISO/IEC 18004 prevede una “zona di quiete” di 4 moduli vuoti attorno al codice. Se il grafico lo appoggia attaccato a un bordo, a una foto o a un testo, molti telefoni non riescono a individuarlo. Il generatore la include di serie: puoi ridurla se impagini il codice su un fondo chiaro già vuoto, ma non toglierla del tutto.

SVG, PNG o JPG?

Colori, logo e correzione degli errori

Un QR code può avere i colori del tuo marchio, a patto di rispettare una regola: codice scuro su sfondo chiaro, con un buon contrasto. Le fotocamere leggono le differenze di luminosità, non i colori: un blu scuro su bianco va benissimo, un giallo su bianco o un rosso su verde no. Il generatore calcola il rapporto di contrasto e ti avvisa sotto 4:1. Il codice “invertito” (chiaro su scuro) è letto dalle fotocamere moderne ma non da tutte le app: evitalo se il codice deve funzionare per chiunque.

Il logo al centro funziona grazie alla correzione degli errori: una parte dei moduli contiene dati ridondanti che permettono di ricostruire quelli mancanti o coperti. Più alto è il livello, più spazio puoi coprire, ma più il codice diventa fitto.

LivelloDati recuperabiliQuando usarlo
L — Bassacirca 7%Schermi e documenti digitali, codici molto piccoli
M — Mediacirca 15%La scelta standard per la maggior parte delle stampe
Q — Altacirca 25%Ambienti dove il codice si sporca o si graffia: cantieri, esterni, packaging
H — Massimacirca 30%Codici con logo al centro o con elementi grafici sovrapposti

Qualche accortezza in più: non coprire mai i tre occhi agli angoli, tieni il logo entro il 20–25% del lato, non deformare il codice (deve restare quadrato) e non stamparlo su superfici lucide molto curve, come bottiglie piccole, dove i riflessi “cancellano” i moduli. Se ti serve un logo leggibile anche in piccolo, guarda il nostro servizio di logo e identità visiva.

Idee per usare i QR code nella tua attività

Ristoranti, bar e pizzerie

Menu digitale sempre aggiornato (affiancato a quello cartaceo per chi non usa lo smartphone), Wi-Fi ospiti sul bancone, ordini da asporto su WhatsApp, link alle recensioni sullo scontrino. Altre idee nella guida per ristoranti e pizzerie.

Recensioni Google

Dal tuo profilo Google Business copia il link “Chiedi recensioni” e trasformalo in un QR code da mettere alla cassa, sul biglietto o nella confezione. È uno dei modi più efficaci per far crescere le recensioni, e quindi la visibilità su Maps. Ti aiutiamo con la gestione del Google Business Profile.

Negozi

In vetrina, per far vedere il catalogo o prenotare un prodotto anche a negozio chiuso; sui cartellini, per schede tecniche, taglie e video; sullo scontrino, per iscriversi alla newsletter o seguire il profilo Instagram.

Hotel, B&B e case vacanza

Wi-Fi in camera, guida della casa e della zona, check-in online, contatto WhatsApp dell’host, posizione del parcheggio e link per lasciare la recensione a fine soggiorno.

Professionisti e studi

vCard sul biglietto da visita, link per prenotare un appuntamento sulla porta dello studio, modulo di richiesta preventivo sulle brochure, posizione su Maps negli inviti.

Artigiani e imprese

Sul furgone e sui cartelli di cantiere un QR verso WhatsApp o la pagina “richiedi un preventivo”; sulle etichette dei prodotti, istruzioni, manutenzione e garanzia.

In ogni caso il QR code è solo la porta: quello che fa la differenza è la pagina che si apre. Deve caricarsi in fretta sul telefono, essere leggibile senza zoom e portare a un’azione chiara (prenota, chiama, ordina, lascia la recensione). Se la tua pagina non è pronta, una landing page pensata per il mobile trasforma le scansioni in clienti.

Sicurezza: il “quishing” e come proteggere i tuoi clienti

Il quishing (QR + phishing) è una truffa in crescita: un QR code falso, spesso un adesivo incollato sopra quello originale su parchimetri, colonnine di ricarica, menu o volantini, porta a un sito che imita quello vero per rubare credenziali o dati della carta. Funziona perché sul telefono l’indirizzo si vede poco e le persone si fidano del codice.

Se esponi un QR code

Se inquadri un QR code

Gli errori più comuni da evitare

Domande frequenti

Domande sui QR code

Il generatore di QR code è davvero gratuito? Il codice scade?

Sì, è gratuito, senza registrazione e senza limiti di utilizzo, anche commerciale. I codici creati qui sono “statici”: il contenuto (link, testo, dati del Wi-Fi o del contatto) è scritto dentro il disegno stesso, non passa da un nostro server. Per questo non scadono mai e nessuno può disattivarli o chiederti un abbonamento dopo che li hai stampati.

Posso modificare un QR code dopo averlo stampato?

Un QR code statico non si può modificare: se cambi il contenuto cambia il disegno. Il trucco è far puntare il codice a un indirizzo del tuo sito che controlli tu (per esempio tuosito.it/menu): quando qualcosa cambia aggiorni la pagina o imposti un reindirizzamento, e il codice già stampato continua a funzionare. In più il dominio resta tuo, non di un servizio esterno.

Come faccio a sapere quante persone scansionano il QR code?

Attiva l’opzione “Parametri UTM” nel tipo Link: al tuo indirizzo vengono aggiunti utm_source, utm_medium e utm_campaign. In Google Analytics 4 le visite arrivate dal codice compariranno separate (Acquisizione › Acquisizione traffico, filtrando per sorgente/mezzo). Usa un valore diverso di utm_source per ogni supporto (volantino, vetrina, tavolo) così sai quale funziona meglio.

Quale formato scaricare per la stampa?

Per tipografia, insegne, adesivi e grafica usa l’SVG: è vettoriale, quindi resta perfettamente nitido a qualunque dimensione e si apre con Illustrator, Inkscape, Canva e i programmi di impaginazione. Il PNG va bene per siti, documenti, social e stampe d’ufficio: scaricalo ad almeno 1000 px. Il JPG è utile solo dove il PNG non è accettato, perché non supporta la trasparenza.

Quanto deve essere grande un QR code stampato?

La regola pratica è 1 a 10: il lato del codice deve essere almeno un decimo della distanza da cui verrà inquadrato. Da 30 cm (un menu sul tavolo, un biglietto da visita) bastano 2–3 cm; da 1 metro servono circa 10 cm; su una vetrina guardata dal marciapiede, a 2–3 metri, 20–30 cm. Più il contenuto è lungo, più il codice è denso e più grande va stampato.

Posso mettere il mio logo al centro del QR code?

Sì. Il generatore libera lo spazio al centro e alza automaticamente la correzione degli errori al livello più alto (30%), così il codice resta leggibile anche con la parte coperta dal logo. Tieni il logo entro il 20–25% del lato, non coprire mai i tre quadrati agli angoli e prova sempre il codice con più telefoni prima di stampare.

Come si legge un QR code con iPhone e Android?

Su iPhone basta aprire l’app Fotocamera e inquadrare il codice: compare un avviso da toccare. Su Android funziona allo stesso modo con la fotocamera nella maggior parte dei modelli, oppure con Google Lens (dall’app Google o dalla barra di ricerca). Non serve installare app di terze parti, che anzi spesso sono piene di pubblicità.

Il QR code del Wi-Fi è sicuro?

Il codice contiene la password in chiaro: chiunque lo inquadri (o lo fotografi) può collegarsi e leggerla. Usalo per una rete ospiti separata da quella dove ci sono gestionale, cassa e computer dell’ufficio, e cambia la password ogni tanto ristampando il codice. Il vantaggio è grande: niente più password dettate a voce o scritte su un foglietto.

I dati che inserisco vengono salvati?

No. Il codice viene creato interamente nel tuo browser: link, password del Wi-Fi, dati del contatto e logo non vengono inviati al nostro server né salvati. Puoi verificarlo scollegandoti da internet dopo aver aperto la pagina: lo strumento continua a funzionare.

Posso usare i QR code per scopi commerciali?

Sì. Il QR code è uno standard pubblico (ISO/IEC 18004) che Denso Wave, l’azienda che lo ha inventato nel 1994, ha scelto di non far valere con licenze: chiunque può crearlo e usarlo liberamente, anche su prodotti, pubblicità e packaging. “QR Code” resta un marchio registrato di Denso Wave.

Dal QR code al cliente

Il codice porta le persone, la pagina le trasforma in clienti

Menu digitale, pagina recensioni, prenotazioni o richiesta preventivo: come partner di crescita prepariamo la pagina giusta su un dominio tuo, veloce sul telefono e misurata in Google Analytics.